Guida aggiornata a settembre 2026
Cambio gomme: le tre date che contano e cosa decidere prima di prenotare
Guida di RPM Service · aggiornata al 26/09/2026
In breve
Le date sono tre: dal 15 ottobre si possono già montare le invernali, dal 15 novembre scatta l’obbligo dove lo prevedono le ordinanze, ed entro il 15 maggio vanno rimesse a posto.
Il mese fra il 15 ottobre e il 15 novembre esiste apposta per non far arrivare tutti lo stesso giorno. Chi prenota in quella finestra sceglie l’orario; chi chiama il 14 novembre prende quello che resta.
Prima di prenotare c’è una cosa sola da decidere: un treno o due. Con un secondo treno già su cerchi il cambio è una mezz’ora; se le gomme vanno smontate dal cerchio ogni volta servono anche stallonatura, equilibratura e valvole.
Se l’auto ha i sensori di pressione (TPMS), il secondo treno deve avere i suoi: è la cosa che più spesso si scopre all’ultimo momento.
Una invernale sotto i 4 mm di battistrada è ancora legale — il limite è 1,6 mm — ma ha già perso gran parte del motivo per cui l’hai comprata.
Quali sono le tre date da segnare
Non sono tre date a caso: sono la finestra che le ordinanze lasciano per distribuire il lavoro su un mese intero invece che su un fine settimana.
- 15 ottobre — da questo giorno si possono montare gli pneumatici invernali, anche se l’obbligo non c’è ancora. È il primo dei trenta giorni di anticipo previsti.
- 15 novembre — scatta l’obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo, ma solo sulle strade indicate dalle ordinanze di Regioni, Province e gestori. Non è una regola uguale ovunque: l’abbiamo spiegata per esteso in invernali o quattro stagioni.
- 15 aprile — finisce l’obbligo. Da lì partono i trenta giorni per rimettere le estive: l’ultimo giorno utile è il 15 maggio.
Una precisazione che risolve metà delle discussioni al banco: se le tue gomme sono quattro stagioni con marcatura M+S, il calendario non ti riguarda — restano montate tutto l’anno. Le tre date valgono per chi ha due treni, invernale ed estivo.
Perché conviene prenotare a ottobre e non il 14 novembre
Il motivo è banale e si ripete ogni anno: nella settimana prima dell’obbligo tutti se ne ricordano insieme. In quei giorni un’officina lavora a pieno carico, gli orari comodi finiscono per primi e la misura che serve può non esserci, proprio perché la stanno chiedendo tutti.
Prenotare fra metà ottobre e i primi di novembre vuol dire tre cose concrete: scegli l’orario invece di subirlo, c’è il tempo di ordinare la misura giusta se le gomme vanno comprate, e se dal controllo salta fuori qualcosa — una pastiglia agli sgoccioli, un ammortizzatore che trafila — lo decidi con calma invece che di corsa.
C’è anche un motivo tecnico per non aspettare: l’invernale lavora meglio dell’estiva già sotto i 7 °C, e qui sulla costa quelle temperature arrivano la mattina presto molto prima del 15 novembre. Non è la neve a decidere, è il termometro.
Un treno o due? È l’unica cosa da decidere prima
Ci sono due modi di avere le gomme invernali, e cambiano tempo, costo e cosa si fa in officina.
Due treni completi, ciascuno sui suoi cerchi. È la soluzione più comoda: al cambio si smontano quattro ruote e se ne montano altre quattro, si controllano le pressioni, si serra a coppia e si va. Costa di più all’inizio, perché servono quattro cerchi in più, ma ogni cambio è veloce e la gomma non viene stallonata due volte l’anno.
Un treno solo di cerchi. Ogni volta le gomme vanno smontate dal cerchio e rimontate. Si risparmia sui cerchi, ma ogni cambio comporta stallonatura, montaggio, equilibratura da rifare e, se servono, valvole nuove: operazioni che hanno un tempo e un costo.
Quando chiami per prenotare, quindi, la domanda utile è una sola: le gomme sono già su cerchi o vanno smontate? Da lì dipende quanto tempo mettiamo da parte per te.
I sensori di pressione: il dettaglio che sfugge sempre
Se l’auto è immatricolata dal novembre 2014 in poi monta quasi certamente il TPMS, il sistema che controlla la pressione degli pneumatici. Nella versione diretta ogni ruota ha un sensore dentro, alimentato da una batteria che dura qualche anno e che non si cambia da sola.
La conseguenza pratica per chi tiene due treni è questa: il secondo treno deve avere i suoi quattro sensori, oppure i sensori vanno spostati da un treno all’altro a ogni cambio — il che vuol dire smontare comunque le gomme dai cerchi, e a quel punto il vantaggio dei due treni si perde.
Dopo il montaggio il sistema va riappreso: su alcune auto basta guidare qualche chilometro, su altre serve lo strumento. Se la spia della pressione resta accesa dopo un cambio gomme, quasi sempre è questo e non una foratura — ma va controllato, non ignorato.
Cosa si fa insieme al cambio, e perché non è un extra
Il cambio gomme non è solo svitare e avvitare. Queste sono le operazioni che ci stanno dentro, e ognuna ha un motivo:
- Equilibratura. Va rifatta ogni volta che la gomma viene montata sul cerchio; sui treni già montati è comunque il momento giusto per verificarla. Uno sbilanciamento si sente come vibrazione al volante sopra i 90-100 km/h e consuma il battistrada a chiazze.
- Valvole. Si sostituiscono quando si smonta la gomma dal cerchio: sono di gomma, invecchiano, e costano pochissimo rispetto al fastidio di una perdita lenta.
- Pressioni. Si impostano su quelle del costruttore, che stanno sullo sportello o nel libretto — non su quelle scritte sul fianco della gomma, che sono il massimo tecnico e non il valore d’uso.
- Serraggio a coppia, con la chiave dinamometrica, e ricontrollo dopo i primi chilometri: è la ragione per cui ti diciamo di ripassare, e non è una scusa per rivederti.
- Un’occhiata a freni e sospensioni. Con la ruota smontata si vede in due minuti quello che altrimenti non si vede: spessore delle pastiglie, stato dei dischi, ammortizzatori che trafilano.
È anche il momento in cui si guardano il DOT — le quattro cifre sul fianco che dicono settimana e anno di produzione — e lo spessore. Il minimo di legge è 1,6 mm e vale per tutti gli pneumatici; ma una invernale sotto i 4 mm ha già perso gran parte della capacità di scaricare acqua e di lavorare sul freddo. È legale, e non fa più il lavoro per cui l’hai comprata: sono due cose diverse.
Dove tenere le gomme smontate
Le gomme che restano a casa per sei mesi si rovinano in silenzio, e poi si dà la colpa alla marca. Bastano quattro accortezze:
- Pulite e asciutte. Via il fango e soprattutto il sale: se l’auto ha girato sul lungomare d’inverno, i cerchi ringraziano. Della salsedine abbiamo scritto qui.
- Al buio e al fresco. Il sole diretto e gli sbalzi di temperatura seccano la mescola. Un garage va benissimo, un balcone no.
- Lontano dai motori elettrici — compressori, caldaie, vecchi frigoriferi: producono ozono, che screpola la gomma.
- In piedi se sono senza cerchio, ruotandole ogni tanto perché non si deformino; impilate o appese se sono su cerchio.
Se in casa il posto non c’è — ed è il caso di parecchi appartamenti qui in zona — chiedi al banco quando prenoti: è una cosa da risolvere prima del cambio, non dopo, con le quattro ruote già per terra.
Se nello stesso periodo scade anche la revisione
Capita spesso, perché immatricolazioni e cambi stagionali si accavallano. In quel caso conviene mettere insieme le due cose: le gomme sono fra le voci che fanno bocciare un’auto alla revisione, insieme a luci, freni ed emissioni, e arrivarci con un treno appena montato toglie un problema di mezzo.
Della revisione ce ne occupiamo noi: prepariamo l’auto, la portiamo al centro autorizzato dalla Motorizzazione — che noi non siamo, e preferiamo dirlo — e te la riconsegniamo.
Domande frequenti
Da quando posso montare le gomme invernali?
Dal 15 ottobre. L’obbligo, dove le ordinanze lo prevedono, scatta il 15 novembre: il mese in mezzo serve proprio a distribuire i cambi ed evitare la coda dell’ultima settimana.
Entro quando devo rimettere le estive?
L’obbligo finisce il 15 aprile e ci sono trenta giorni per tornare alla configurazione di libretto: l’ultimo giorno utile è il 15 maggio.
Ho le quattro stagioni: devo cambiarle a novembre?
No. Una quattro stagioni con marcatura M+S resta montata tutto l’anno e soddisfa le ordinanze. Il calendario dei cambi riguarda chi ha due treni separati.
Quanto tempo ci vuole per il cambio gomme?
Dipende da come sono le gomme. Con un secondo treno già montato su cerchi si sostituiscono quattro ruote, si controllano pressioni e serraggio. Se invece le gomme vanno smontate dal cerchio servono anche stallonatura, montaggio, equilibratura ed eventuali valvole nuove: è un lavoro più lungo.
Il secondo treno ha bisogno dei sensori di pressione?
Sì, se l’auto ha il TPMS diretto, cioè quasi tutte quelle immatricolate dal novembre 2014. O il secondo treno ha i suoi quattro sensori, o vanno spostati a ogni cambio: e in quel caso le gomme si smontano comunque dal cerchio.
Con quanti millimetri di battistrada vanno sostituite le invernali?
Il limite di legge è 1,6 mm e vale per tutti gli pneumatici. Per un invernale, però, sotto i 4 mm la capacità di scaricare acqua e di lavorare sul freddo cala molto: è il momento in cui conviene valutare la sostituzione, non quello in cui si diventa irregolari.
Dove siamo
RPM Service — officina meccanica, carrozzeria, autolavaggio, gommista, elettrauto e tuning.
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